ELEPHANT BRAIN
“ALMENO PER ORA” tre parole che raccontano gli Elephant Brain:
«Parliamo di quanto ci faccia paura il futuro e di quanto sembri precario questo equilibrio in cui, comunque, continuiamo a proporre canzoni, ma le nostre vite non possono basarsi sul fare arte. abbiamo dei lavori per pagarci l’affitto e continuiamo a suonare».
«Forse non è la vita a imporre un certo nichilismo, quanto il contesto socio-culturale in cui ci troviamo a vivere».
Perugia, 2015. Cinque amici, cinque compagni di scuola: vincenzo garofalo, andrea mancini, emilio balducci, roberto duca e giacomo ricci.
Una rock band alla vecchia maniera: cinque musicisti, chitarre in primo piano e un suono diretto, che guarda alla fine degli anni novanta e ai primi duemila. punk rock, midwest emo, post-punk e britpop si intrecciano con una scrittura che trova nel cantautorato italiano un’altra delle sue radici.
Da una parte il rock americano. dall’altra niccolò fabi e una somma di piccole cose, indicato dalla band come una delle principali ispirazioni. in mezzo, come lo definiscono loro, «chitarre e chitarrone».
«Ci piaceva il nome Elephant Brain perché all’inizio i suoni erano molto rumorosi e pesanti e ricordavano un po’ l’elefante, ma comunque con dei testi che lasciavano spazio al ragionamento».
Discografia e storia della band (2015 – 2025):
2020 (niente di speciale)
2022 (canzoni da odiare)
2025 (almeno per ora)
L’esordio arriva nel 2015 con l’omonimo Elephant Brain, ep, interamente autoprodotto.
Dopo tre anni dedicati alla scrittura di nuova musica, nel 2020 esce ‘Niente di Speciale’ co-prodotto insieme a Jacopo Gigliotti (Fast Animals and Slow Kids) e distribuito da Libellula/Believe. poche settimane prima dell’uscita, “Scappare Sempre” vince il premio SIAE per la migliore composizione al rock contest.
Nel 2022 ‘canzoni da odiare’ anticipato dai singoli “anche questa è insicurezza”, “neanche un’ora sveglio”, “come mi divori”.
Nel 2025 la band entra nel roster di Woodworm Label. Il 10 ottobre esce il terzo album Almeno Per Ora.

